Sei in: Guida - Storia-Economia
Storia-Economia
CENNI STORICI
La Storia
La storia del paese è collegata indissolubilmente ai due monumenti più importanti presenti sul territorio comunale: il castello e la chiesa parrocchiale, oltre alla Casa di Riposo di Santa Rita da Cascia edificata all'inizio del 900 e tuttora in via di restauro.Il castello. Si ha notizia della sua esistenza a partire dal 1431 dagli atti di infeudazione (in cui è citato come "turrionem" ovvero casa-forte).
Probabilmente venne edificato per controllare la valle del torrente Rovasenda. In una pianta, datata 6 giugno 1748 e firmata dall'ing. Bernardo Vittone vengono descritte le varie fasi della costruzione del castello: la parte più antica del secolo XV, le aggiunte eseguite dopo il 1638 da Giovanni Francesco Bronzo e che costituiscono la parte centrale dell'attuale fabbricato, ed infine il piccolo appartamento costruito nel periodo in cui fu eretta la pianta stessa. Il castello, che da allora ha subito alcune modifiche, è ora di proprietà privata.
La Parrocchia sotto il titolo di San Lorenzo, comprende solo il capoluogo, mentre le frazione di Ferracane e di Orbello fanno parte rispettivamente delle Parrocchie di San Maurizio e Santa Maria, frazioni appartenenti all confinante comune di Roasio.
La prima notizia dell'esistenza di una Chiesa a Villa del Bosco, intitolata a " Sanctae Mariae de Vila", si ha dall'estimo delle Chiese della diocesi di Vercelli risalente al 1298. Per volontà dei Vescovi che si succedettero, venne da prima retta e governata dal Rettore della Chiesa di Sostegno e successivamente annessa a quest'ultima nel 1400 circa.
La Chiesa fu smembrata da Sostegno ed eretta in Parrocchia il 26 novembre 1500, però non fu più intitolata a Santa Maria di Villa bensì a San Lorenzo; venne riedificata e raggiunse la consistenza fisica attuale agli albori del 1700. Nel 1984 iniziarono i lavori di restauro esterno sotto l'egida del compianto parroco Don Piero Ferraris.
Il 26 novembre 2000 è stato celebrato il cinquecentenario dell'istituzione della parrocchia e nel corso del 2003 avranno inizio i lavori di restauro interno della Chiesa ad opera del nuovo parroco, Don Giovanni Carenzo.
Notizie e Curiosità
1. Stemma ComunaleCon Decreto del Presidente della Repubblica del 29 luglio 1993 lo stemma comunale e il gonfalone del Comune di Villa del Bosco risultano così descritti: STEMMA: di verde, al leone d'oro, allumato e linguato di rosso, afferrante con le zampe anteriori la chiave d'oro, posta in palo, con l'ingegno all'insù. Ornamenti esteriori da Comune. GONFALONE: drappo di giallo, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni sono argentati. L'asta verticale è ricoperta di velluto giallo, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia è rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento.
2. Nome del Comune
Il nome del comune discende da "villa", che per i romani era la denominazione letterale di un luogo agricolo oggetto di coltivazione varia. " Del Bosco" allude al territorio caratterizzato da una intensa e folta vegetazione arborea, di cui sono peraltro esemplare testimonianza alcuni alberi monumentali tuttora presenti sul territorio (castagni e roveri plurisecolari ) a suo tempo segnalati alle competenti autorità regionali.
3. Fondazione e Istituzione
L'origine dell'aglomerato urbano affonda le sue radici nell'Alto Medioevo: si trattava di sedi contadine e pastorali di cui rimane vaga memoria storica e priva di elementi documentali. Le prime notizie relative alla storia del comune riguardano il castello che incombe sul centro abitato, i cui atti di infeudazione sussistono a partire dal 1431. Villa del Bosco comprende anche le due frazioni di Orbello e Ferracane. L'abitato sorge sulle ultime pendici del Biellese orientale, allineandosi sulla destra idrografica del torrente Rovasenda (chiamato anche Giara) lungo i bordi della strada provinciale che collega Crevacuore con la strada statale Biella- Laghi ed è dominato da un poggio su cui infatti sorge il castello.




